PROGETTO EDUCATIVO

Rispetto ad altre realtà educative, il Tiber Club svolge la sua funzione formativa nella dimensione specifica del tempo libero, inteso non soltanto come il tempo del divertimento, ma come il tempo dell’autonomia e della responsabilità, in cui il ragazzo va imparando a coltivare i propri talenti; a compiere e gestire le proprie scelte; a far fronte ai propri doveri, tra i quali ha una parte importante lo studio.

Nel corso della preadolescenza si attraversa un processo di rielaborazione della propria identità personale che comporta una progressiva ristrutturazione del proprio sistema di valori, aperta alle sollecitazioni esterne alla cerchia familiare. Gli stimoli dell’ambiente e dei mass media sono spesso poveri o immiserenti. È pertanto importante che i ragazzi abbiano accanto a sé nuove figure di riferimento che offrano loro modelli positivi, ricchi di umanità.

Scopo della formazione al Tiber, nella cornice cristiana di attenzione particolare ad ogni persona, è quindi far sì che il ragazzo raggiunga una serie di obiettivi riconducibili nella sostanza ai punti che seguono:

— Conoscere ed accettare se stesso, formandosi una percezione oggettiva e ottimistica della propria capacità di incidere sulla realtà, interiore ed esterna.

— Applicarsi con serietà e serenità allo sviluppo delle proprie capacità e al miglioramento personale; in particolare, dare il meglio di sé nello studio.

— Riconoscere nel rapporto con Dio la relazione fondante della propria esistenza e saperla organizzare nella dimensione del dono.

— Assumersi responsabilità, con disponibilità e iniziativa; sapersi impegnare con costanza nella realizzazione di un compito, nel raggiungimento di un obiettivo.

— Scoprire e coltivare interessi personali, a partire dalle proprie specifiche attitudini ed inclinazioni.

— Esercitare un senso critico sano e costruttivo nei confronti dei valori proposti dall’ambiente e dalla cultura dominante.

— Riconoscere accanto a sé figure positive di adulti autorevoli (a partire dai genitori) e accoglierne la funzione di guida.

— Coltivare rapporti positivi con i coetanei, sia in gruppo, (evitando protagonismi o gregarismi non equilibrati), sia nelle amicizie elettive.

— Acquisire un atteggiamento di collaborazione, di aiuto e di servizio agli altri, nei diversi ambienti in cui si muove.

— Avere un rapporto corretto con gli oggetti da possedere (denaro, vestiario…).

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